DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
MORELLINO DI SCANSANO
MORELLINO DI SCANSANO DOCG
MORELLINO DI SCANSANO DOCG
MORELLINO DI SCANSANO DOC
VERMENTINO IGT MAREMMA TOSCANA
ROSATO IGT MAREMMA TOSCANA
EXTRAVERGINE DI OLIVA IGP TOSCANO
DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
L’Azienda Regionale Agricola di Alberese è una delle maggiori aziende regionali italiane.
Situata nel cuore della Maremma, si estende per oltre 4600 ettari, dei quali 700 di pineta e circa 2000 di bosco, 50 di vigneto nell’area della D.O.C. del Morellino di Scansano, 300 di oliveti.
Di questi ultimi una parte sono incolti e ormai acquisiti come patrimonio naturalistico, vengono utilizzati in alcuni periodi dell’anno per il pascolamento delle vacche brade, e circa 30 coltivati, per un totale di oltre 80.000 piante di olivo.
Infine oltre 600 ettari di superficie coltivabile e 500 di pascoli naturali.
La coltivazione biologica interessa non meno di 3600 ettari tra bosco, pascolo, pineta e superfici coltivabili.
Il gruppo Alberese è formato dall’Ente Economico Azienda Regionale Agricola di Alberese e da Agricola Alberese s.r.l., ognuna delle quali si occupa di un preciso settore produttivo, dall’agricoltura e allevamento secondo il metodo biologico, all’agriturismo, dalla vendita diretta dei propri prodotti al vivaio, al vigneto, alla cantina, e all’oliveto e frantoio.
L’Azienda non è solo questo: depositaria di una storia millenaria, è anche una delle Aziende più prestigiose d’Italia per il ricchissimo patrimonio artistico e architettonico che proprio in questi anni è stato in gran parte restaurato. Ad oggi sono state intraprese opere di valorizzazione che hanno interessato i siti più rilevanti dell’Azienda, come la Villa Granducale, l’Abbazia di San Rabano, la torre di Collelungo e i Magazzini Lorenesi di Spergolaia.
Accanto alla storia, la tradizione. All’Azienda di Alberese, infatti, resiste ancora un mestiere antico che appartiene all’immaginario collettivo della Maremma: il buttero. La presenza di grandi spazi e di mandrie di animali bradi rende necessario e insostituibile il lavoro del buttero, che la Regione Toscana stessa ha inserito tra gli antichi mestieri a rischio di scomparsa.